La Grande Guerra | Museo delle Forze Armate

La Grande Guerra

LA GRANDE GUERRA

Il percorso didattico vero e proprio non può non partire laddove è cominciato tutto, l’attentato di Sarajevo. Quindi una parte propedeutica alla visita con mappe, documenti e fotografie. In questa prima fase si vuole evidenziare l’alto tasso di arruolamento dell’Italia, uno dei più alti al mondo; la partecipazione femminile e gli obbiettivi strategici italiani ad inizio conflitto.

Si passa all’importante ricostruzione della trincea sul Dente Italiano del Monte Pasubio. Realizzata con l’aiuto dei Ricostruttori Novalesi, la trincea si estende in oltre 120 metri quadri e tende a presentare le caratteristiche, nei limiti del possibile, di una vera trincea; dalla larghezza del percorso, circa 75 cm, fino agli ambienti presentanti: complessivamente nove: la polveriera, la terra di nessuno, la piazzola da mitragliatrice, la baracca truppa, l’area rancio, la latrina, la sala comando, l’infermeria, l’altare da campo. L’intera ricostruzione è cosparsa di cimeli originali e presenta dieci manichini in uniforme. Per rendere il percorso ancora più suggestivo sono stati predisposti effetti ottici, atti a ricreare un’atmosfera notturna, e quelli acustici, con l’ululare del vento e i rumori della battaglia.

Usciti dalla trincea il percorso prosegue con l’esposizione delle uniformi alleate durante la Grande Guerra. E’ un confronto importante per il visitatore, che anche visivamente può rendersi conto delle differenze di equipaggiamenti tra l’inizio del conflitto ed il suo prosieguo.

Due vetrine illustrano gli equipaggiamenti alleati ed italiani attraverso decine di cimeli, armamenti e documenti, mentre alle pareti sono affisse bacheche con strumenti da lavoro dei soldati, mappe e manifesti d’epoca. A seguire la sezione dedicata agli Imperi Centrali, con maggiore rilevanza per gli equipaggiamenti austro ungarici.

La parte conclusiva del percorso dedicato alla Grande Guerra abbraccia due temi: il primo quello delle perdite, con cimeli e documenti di grande interesse emotivo. Il secondo verte dulla figura del tenente prima, primo seniore poi Ferruccio Bonapace, unica MOVM di Montecchio Maggiore. La sua vicenda permette di avere un ponte ideale nel percorso museale, collegando la Grande Guerra, al Ventennio fascista. Figura di indubbio interesse storico fu uno dei 2500 fiumani nonché amico intimo del vate, Gabriele D’Annunzio, di cui il museo possiede carteggi.