Le Donazioni | Museo delle Forze Armate

Le Donazioni

Dare una definizione di museo potrebbe sembrare semplice; fra le altre cose un museo storico è una realtà sociale, un punto d’incontro tra epoche e storie diverse. E’ anche un luogo sociale perché non potrebbe esistere senza la partecipazione di tanti che ci visitano a volte con emozione o con stupore, ricordando e scoprendo. E ancora, oltre a questo, non sarebbe possibile un luogo del genere senza le donazioni di molti, moltissimi, che noi del Museo delle Forze Armate desideriamo ringraziare profondamente.

La Grande Guerra, così come la Seconda Guerra Mondiale, hanno disseminato ricordi e pezzi di storia praticamente in ogni famiglia del territorio: locale, nazionale ed internazionale. 

Cimeli a volte conservati gelosamente, a volte dimenticati in soffitta, frutto di esperienze spesso straordinarie e mai banali.

Ma alla fine, perché donare un cimelio familiare in museo?

Potremo rispondere in molti modi, quello che ci sta più a cuore è perché ogni oggetto che viene messo in mostra in museo racconta una storia in più, magari sconosciuta, sicuramente poco nota. E ai visitatori si dà l’opportunità di scoprire aspetti del proprio territorio che non si immaginavano, a volte si riconoscono parenti in vecchie foto donate, come capitato a chi scrive. Una delle cose che ci inorgoglisce di più è poter divulgare la Storia, per quanto quella del periodo che trattiamo sia una brutta storia, vissuta però dai nostri genitori, nonni, parenti.

Storie che, crediamo, di poter valorizzare, rendere note e per questo speciali. Perché ancor più della macrostoria sono le cose singolari, quelle familiari che attecchiscono di più nel nostro animo e nel nostro pensiero. Ed è così che la Storia, da materia razionale diviene un valore emotivo che ci può cambiare.

Le donazioni variano da oggetti minuti, come medaglie, fino ad uniformi complete e interessanti documenti, mappe, cartoline, ma anche cose inusuali, uniche nel loro genere perché personalizzate. Ecco ad esempio la recente donazione di una gavetta italiana della Seconda Guerra Mondiale: semplice, come milioni di altre prodotte al tempo, se non fosse per gli svariati disegni e iscrizioni incise dettagliatamente tutt’attorno al pezzo. Cuori trafitti di frecce dedicate alla donna innamorata, insegne di reparto, una sorta di ruolino di marcia (il bersagliere in questione partì per la Russia con il CSIR nel luglio del 1941) persino mezzi militari disegnati sulla gavetta più di settant’anni fa. Un altro pezzo donato, semplice forse ma senza dubbio unico al mondo.

Difficile dire oggi quanto è stato donato al Museo delle Forze Armate, come impossibile è ringraziare ad uno ad uno tutti coloro che, di settimana in settimana hanno arricchito e arricchiscono l’esposizione museale. Lo facciamo qui e continueremo a farlo sempre. 

 

COME DONARE?

Per donare un cimelio familiare, un documento o qualsiasi cosa che abbia attinenza storico/culturale al periodo è sufficiente rivolgersi ad uno dei responsabili del museo durante i normali orari di apertura, oppure contattarci attraverso il sito o i numeri telefonici riportati nella sezione del menù "Contatti".