L'Associazione | Museo delle Forze Armate

L'Associazione

PRESIDENTE: GIANCARLO MARIN

VICEPRESIDENTE: CARLO COSARO

 

L’Associazione Cultori della Storia delle Forze Armate è stata costituita nel maggio 2003; nata dalla passione del presidente Giancarlo Marin, del vicepresidente Giancarlo Cosaro, e sostenuta da un centinaio di soci,  ha come principale obiettivo quello di favorire il ricordo e la comprensione di uno dei periodi più bui della nostra Storia, contraddistinto da due Guerre Mondiali, la nascita delle grandi  dittature e le terribili pulizie etniche e razziali.

Dal 2014 l’Associazione gestisce  la nuova sede del Museo delle Forze Armate 1914-1945  (ubicata  in via del Lavoro 66 a Montecchio Maggiore, Vicenza).  

Questa nuova struttura, edificata sul suolo Comunale e completata in poco più di due anni dalla presentazione di una proposta all’Amministrazione Comunale da parte dell’Associazione (nel 2012), ha dovuto attraversare un complesso iter burocratico/amministrativo, necessario per poter dare avvio all’opera e ai tanti adempimenti quali approvazione di convenzioni, di progetti, di varianti urbanistiche che hanno interessato anche la Provincia e la Regione e l’attesa degli esiti favorevoli di enti terzi, che hanno avuto spesso tempi più lunghi di quelli della costruzione vera e propria. 

Ma la strettissima e necessaria collaborazione tra il Comune di Montecchio Maggiore, attraverso il sindaco Milena Cecchetto e l’assessore Loris Crocco, e l’Associazione e la ferma e comune convinzione sulla qualità e utilità di questo complesso museale, hanno convinto tutti nel perseverare e permesso di arrivare alla fine del percorso, rendendo possibile alla comunità, non solo montecchiana, di godere di un museo unico e accessibile a tutti.

Si era partiti con l’idea di una nuova sede che fosse consona alle collezioni ed i mezzi già raccolti ed in continua espansione ma che fosse anche prestigiosa e funzionale all’attività museale, e possiamo sicuramente dire  che l’obbiettivo è stato raggiunto.

Ma non si è trattato solo di un progetto immobiliare in sé, ma anche di tutto un complessivo progetto storico culturale connesso al Museo in modo da farne qualcosa di vivo ed a passo con in tempi.

Il Museo offre la possibilità di mantenere una memoria visibile, tangibile e facilmente accessibile a tutti, dai più vecchi, che quegli anni li hanno vissuti, ai meno giovani, che hanno ricordi familiari fatti di una trasmissione di padre in figlio, fino ai giovanissimi che purtroppo, oggi sempre più, mancano di un legame concreto a causa del distacco generazionale.

Dopo l’inaugurazione, il 10 maggio 2014 con una splendida cerimonia, Il primo anno di vita del nuovo Museo è stato indubbiamente positivo: oltre tre mila visite (diversi anche gli stranieri) partecipazione di Associazioni, Gruppi, Cooperative, Club e soprattutto scolaresche che sono, a parer nostro i destinatari principali delle esposizioni.

Anche il sito facebook del museo sta avendo successo contando migliaia di visualizzazioni.

Collaborazioni importanti sono nate con i Beni Culturali, l’Esercito Italiano, ma anche con  città e Comuni sparsi in tutto il Veneto.

Il Museo inoltre non si limita all’aspetto esclusivamente storico, per quanto le iniziative legate siano ovviamente attinenti al periodo 1914-45. Nella sede museale si sono tenuti eventi commemorativi e presentazioni di testi poetici e sono in progetto numerose attività che vanno da mostre d’arte ad iniziative teatrali nella suggestiva cornice storica.

Inizialmente aperto la domenica mattina e su appuntamento, da novembre 2015 il museo è accessibile anche settimanalmente, offrendo ai visitatori, ricercatori e scolaresche anche la possibilità di consultare la ricca biblioteca storica (fornita di circa ottocento volumi) o la cineteca.

La nostra idea è quella di creare un polo di riferimento per tutti quegli appassionati e non che desiderano ricordare, vedere,  analizzare un pezzo così importante della Storia recente.

Creare un museo vivo, attraverso approfondimenti, conferenze, mostre di carattere temporaneo alternate ad esposizioni fisse.

Dobbiamo inoltre ringraziare le numerose persone e famiglie (impossibile citarle tutte) che hanno fatto ,nel corso del tempo, donazioni al Museo, rendendolo sempre più ricco di dettagli e pezzi prestigiosi, molto spesso legati alla Storia Locale.

Nel Museo questi oggetti arrivano ad avere una nuova vita, legata al ricordo, e sono in tal senso valorizzati, dando a loro volta un ulteriore valore aggiunto al Museo stesso.  

 

Infine il Museo beneficia di alcune particolarità che lo rendono se non unico, almeno non comune a livello regionale.

  • Si occupa ad esempio di prima e seconda guerra mondiale, cosa rara a causa di motivi tecnici e geografici  - normalmente siamo molto più sensibili alla Grande Guerra che alla Seconda a causa della vicinanza del fronte ma il Vicentino fu una zona di notevole importanza anche durante la Seconda Guerra . Nonostante il museo sia dedicato ad un periodo che va dal 1914 al 1945 si evidenzia un particolare riguardo al Centenario della Prima Guerra Mondiale.
  • Come detto oltre a godere di una esposizione interna permanente (dedicata ad un percorso tra gli equipaggiamenti, i documenti e le uniformi che vanno dal 1914 al 1945) un intero piano del museo è riservato a mostre  temporanee tematiche.
  • Il museo ha inoltre in esposizione, e anche questo è un aspetto fondamentale, una ventina di veicoli originali d’epoca dei vari eserciti belligeranti, tutti perfettamente funzionanti.  Tra questi un FIAT BL 18 della Grande Guerra
  • Altro aspetto importante: il museo è gratuito, aperto ai visitatori  ai quali viene chiesto, qualora avessero gradito, una offerta libera, usata per il recupero, restauro e mantenimento dei cimeli esposti che sono diverse migliaia (dalla minuteria ai mezzi blindati).
  •  Il Museo presenta, oltre che un ampio parco, una struttura particolare, rievocando una delle facciate del Forte Casa Ratti, baluardo difensivo italiano piazzato a guardia della valle dell’Astico durante la Prima Guerra Mondiale.